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Ciao, eccoci puntuali al nostro appuntamento con la mia rubrica “Inform-Azione”.

Oggi ti parlerò di un nuovo argomento, e come sempre lo farò esclusivamente dal punto di vista tecnico, quindi senza alcuna considerazione di carattere personale (questa volta me ne concederai
una)….come ne parlo a mia mamma Mirella.

L’argomento che ho scelto ritengo sia non solo di grandissima attualità, ma anche di grande interesse e utilità per tutti coloro (clienti) che solitamente si affacciano al mercato degli investimenti…in questo caso, investimenti, molto prudenti. Con quest’ultima affermazione, mi
corre l’obbligo di specificare e sottolineare che, questo mio post non è in
alcun modo da considerarsi come:

“una raccomandazione d’investimento ne tanto meno sollecitazione di pubblico risparmio”.

È, esclusivamente, informazione.

 L’argomento di oggi, quindi, è l’emissione di un nuovo Btp, chiamato:

                                                            “Btp Italia 2020”

Iniziamo dunque.

Come sempre, un veloce passo
indietro per ricordarti, innanzi tutto, cosa sia un Btp.

Btp = Buono Poliennale del Tesoro

Il Btp è un titolo emesse dallo Stato per far fronte alle spese del Paese. Se lo ricordi, te ne ho accennato nel mio ultimo racconto in cui ti ho parlato del Debito pubblico. Per gestire la
necessità di liquidità con la quale far fronte alle spese, lo Stati italiano ha due opportunità: ricorso al gettito fiscale (riceve il pagamento delle tasse) oppure l’indebitamento attraverso l’emissione di titoli di Stato. In questo delicato momento, dal punto di vista strettamente economico, lo Stato non fa ricorso al gettito fiscale, ma al finanziamento attraverso appunto l’emissione di
questi titoli, i Btp (Buoni Poliennali del Tesoro)..

Il collocamento di questi titoli,
avverrà in due fasi:

1)      Prima fase:

da lunedì 18 maggio a mercoledì 20 maggio. Il collocamento in questa prima fase sarà destinato e dedicato unicamente ai clienti retail (risparmiatori – clienti privati). I titoli saranno collocati sul mercato primario (Mot di Borsa italiana) e “senza possibilità di chiusura anticipata” ne alcuna tipologia di “riparto” di quanto collocato. Questo significa che i titoli saranno assegnati ai clienti in funzione della loro semplice richiesta di acquisto.

2)      La seconda fase:

avverrà, invece, nella sola mattinata di giovedì 21 maggio, e sarà destinata ai soli clienti istituzionali (banche) che li potranno acquistare (e mettere in bilancio). L’offerta per questa seconda fase e quindi, per gli investitori istituzionali, avverrà con il principio del “riparto”,
adottato nel caso in cui la domanda risultasse superiore all’offerta.

Le caratteristiche:

La durata: la durata è stata fissata in cinque (5) anni, quindi collocamento 2020, scadenza 2025.

 Il rendimento: gli investitori, avranno diritto ad una cedola semestrale dell’1,4% lordo rivalutata su base trimestrale (il tasso di emissione netto sarà dell’1,23%), mentre per il tasso definitivo, si dovrà aspettare la fine del collocamento di giovedì 22 maggio. A tal riguardo specifico che, il tasso di emissione, potrà subire modifiche in sede di collocamento e alla fine dello stesso, ma solo al rialzo mentre resta fissata e garantita la soglia minima di partenza comunicata questa mattina dal Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanza) come riportato nella descrizione.

Floor di garanzia: il Btp Italia 2020, avrà capitale e cedola (quindi sia il capitale investito che gli interessi maturati ed erogati),  indicizzati al tasso d’inflazione. A tal fine si prenderà come riferimento, l’indice FOI cioè l’indice prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto della componente “Tabacchi”. Tale indice è previsto in crescita dello 0,8% nel 2020 e dell’ 1% nel 2021. Dato importante, quest’ultimo, (seppur resta una previsione)che potrà portare ad un significativo aumento del valore sia della cedola che del capitale stesso (si ipotizza un possibile raddoppio del valore delle cedole e del capitale). Specifico che questa, non è in alcun modo una mia considerazione personale ma esclusivamente quanto riportato da alcuni analisti del settore.

Il “FLOOR”: (rendimento minimo della cedola), sarà la garanzia in caso di eventuale “Deflazione”  che garantirà, quindi, le cedole minime previste.

Acquisto: I Btp saranno acquistabili dai clienti, anche attraverso l’on line, utilizzando le proprie piattaforme di Home Banking.

Commissioni e tassazione: per il sottoscrittore, non ci saranno alcune commissioni di collocamento, mentre resta la tassazione  sul rendimento, già applicata ai titoli di Stato, del 12,5%.  

Bonus a scadenza: il Btp, è un titolo che ha si una sua scadenza/durata e che nel caso del “Btp Italia 2020” è di cinque anni, ma può anche essere negoziato (scambiato…venduto)  durante la sua vita.

A titolo di completezza ti ricordo che l’interesse o meno nel negoziare un Btp durante la sua vita, quindi prima della sua naturale scadenza, dipende sostanzialmente da un parametro: l’oscillazione della curva dei tassi che contempla la correlazione tra “tassi e prezzi” dei Btp. Per spiegarti meglio questo concetto, immagina l’altalena del parco giochi…non quella con le catenelle ma quella con i due seggiolini. Su un seggelino poni i tassi e sull’altro i prezzi.

Com’è logico intuire, se i tassi saliranno, i prezzi scenderanno e viceversa. La eventuale  negoziazione del titolo, durante il periodo di vita dello stesso, dipenderà proprio dall’andamento di questa curva.

Nel caso in cui, invece l’investitore decidesse di mantenere il titolo sino alla scadenza (nel 2025),
beneficerà di un “bonus fedeltà” del 8 per mille del capitale investito.

Ok….anche oggi siamo giunti alla conclusione di questa puntata di “Inform-Azione”, mi auguro che l’argomento sia stato di tuo interesse.

Come sempre, sentiti libero o libera di lasciare i tuoi commenti qui sotto….sarò felice di risponderti.

Buona Vita,

Massimo

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