Loading

  Mes Light Vs Btp

Ciao, ben trovato o ben travata e
benvenuti al nostro consueto appuntamento con la mia rubrica di: “Inform-Azione”.

Ti ricordo, che la rubrica nasce con l’obiettivo
di darti informazioni tecniche di Economia e Finanza, con un linguaggio
semplice…adatto anche ai non addetti ai lavori e scevro da considerazioni personali.

Ti ricordo, inoltre,  l’importanza dell’informazione che ritengo “l’unica via per essere realmente liberi di scegliere e decidere”.

Bene…oggi voglio parlarti della
differenza economico/finanziaria, tra fare ricorso ai fondi del  Mes, in particolare al “Mes Light o Pandemic
Crisis Support
“, e i nostri Btp – Buoni Poliennali del Tesoro.

Come sempre, non entrerò nel
merito della validità dei due strumenti finanziari, ma mi soffermerò ad
analizzare esclusivamente il risvolto economico/finanziario…in termini di
costo/interessi pagati
insomma.

Iniziamo dunque.

Mes Light o Pandemic Crisis
Support (PCS)
“, un prestito creato ad hoc per far fronte all’emergenza sanitaria
– diretta o indiretta – del Covid-19. Il contributo offerto, che nello
specifico ti ricordo essere un “finanziamento” e non un “contributo a fondo
perduto
”, potrà raggiungere in termini di capitale massimo richiesto, il 2% del
Pil (Prodotto Interno Lordo)
….che per il nostro Paese ammonta a circa 1800 Mld
di euro. In questo caso, quindi, il ricorso al Pcs, porterebbe nelle casse
dello Stato circa 36 Mld di euro.

Bene….ma quanto costerebbe in
termini di interessi? L’obiettivo di oggi di questa rubrica è proprio
spiegartelo…raccontartelo.

Il costo stabilito dalla Commissione
UE
per il capitale ricevuto da Pcs, è ad un tasso d’interessi dello  0,1% annuo….quindi (su 36 Mld), il costo in
termini di puri interessi sarebbe di circa 360 Mln annui.

Se invece utilizzassimo i nostri
Btp – Buoni Poliennali del Tesoro -?

Ti ricordo che il Btp, è lo
strumento finanziario più classico con il quale un Paese si finanzia….proprio
per questo è definito un “Titolo di debito”.

I tassi d’interesse dei Btp, a
differenza di quelli previsti per il Pcs, non sono fissi ma vengono determinati
da diversi fattori di mercato…ad esempio dal coefficiente di rischio – Rating
assegnato al titolo e al suo emittente.    Sulla
base del Rating, infatti, più questo è basso maggiore sarà l’interesse che l’emittente
dovrà offrire/pagare ai sottoscrittori/investitori. Viceversa, più l’emittente
è solido, minore sarà il costo in termini di interessi che dovrà pagare.

Ad oggi, i tassi (in media) dei
nostri Btp decennali (quelli utilizzati per intenderci per la determinazione
dello Spread), si attesta intorno al 1,37% annuo.

Ipotizzando quindi, sempre i 36
Mld del Pcs, lo Stato italiano spenderebbe circa 4 Mld e 932 Mln di euro di
soli interessi.

Appare evidente, quindi, che
analizzando la pura componente economico/finanziaria, accedere al Mes Light
porterebbe un risparmio di circa 500 Mln di euro l’anno….5 Mld in dieci anni.
(durata del finanziamento europeo).

Bene…anche per oggi ho concluso….spero
di aver contribuito a fare un po’ di chiarezza su un argomento così importante
e di grande attualità.

Come sempre, sentiti libero o
libera di lasciarmi i tuoi commenti e ti invito a continuare a seguirmi.

Buona Vita,

Massimo


Pin It on Pinterest

Share This