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E’ arrivata la proposta ….

La premesse della Presidente Ursula Von der Leyen, nel corso
del suo discorso odierno a Bruxelles:

“Modello Ue sfidato come mai prima d’ora”…..”la crisi ha
effetti di contagio in tutti ki Paesi e nessuno può ripararsi da solo
. Divergenze e disparità, secondo la Presidente, aumentano e
abbiamo solo due strade: o si va avanti da soli, lasciando Paesi e regioni
indietro, o prendiamo la strada insieme”.

Ha poi concluso affermando:

“per me la sceltAa è semplice, voglio che prendiamo una
strada forte insieme”

Questo quanto affermato dalla Presidente, nel suo discorso
di oggi  al Parlamento europeo, nel quale
 ha presentato la sua proposta, tanto
attesa,  sul “Recovery Fund”.

Un piano davvero imponente, chiamato “Recovery Instrument
New Generation Eu” da 750
miliardi di euro, 500 dei quali come pure sovvenzioni
a fondo perduto e 250 sotto forma di prestito che la Commissione propone di
raccogliere tramite l’emissione di bond . Il denaro andrebbe a finanziare
programmi europei incentrati sul “Green deal”, sul “Digitale” e sul “sostegno ai
lavoratori colpiti dalla crisi
“.

In particolare, tre saranno i canali di intervento:

1)     
A supporto dei Paesi per gli investimenti e le
riforme  (560 miliardi di euro totali di
cui 310 in sovvenzioni a fondo perduto e 250 sotto forma di prestiti). A questo
si aggiunge il React Eu, da 55 milioardi, e infine 15 miliardi per il fondo per
lo sviluppo rurale.

2)     
A supporto e per far ripartire l’economia
attraverso l’incentivazione degli investimenti privati. Un fondo di circa 31
miliardi a favore delle aziende “sane” ma danneggiate dal Covid che sarà
operativo già nel 2020. Circa 15 , miliardi di euro per un fondo per settori
strategici come quelli legati al “verde” e al “digitale”.

3)     
A supporto della prevenzione per eventuali
future situazioni di crisi sanitarie come quella creata dalla pandemia. Un
fondo, “Eu4Health”, con circa 9 miliardi. Altri 2 miliardi saranno poi
destinati al fondo “RescEu”  a favore del
meccanismo europeo di protezione civile e altri 94 miliardi per Horizon Europe,
e infine 16 miliardi per l’azione esterna incluso l’aiuto umanitario.

Di questo importo totale, al nostro Paese andrà la fetta più
consistente.

Ecco come:

circa 172 miliardi di euro totali….di cui, circa 81,8  a fondo perduto e 90,9 miliardi sotto forma di
prestito.

La decisione finale, spetta adesso ai capi di Stato e di
governo che si riuniranno il 17 e 18 giugno. 
Resta, comunque, lo spettro dei Paesi del Nord Europa, che restano
contrari alla mutualizzazione del debito e spingono affinché non si tratti di
meri sovvenzionamenti, ma di veri prestiti da restituire.  Gli esperti ritengono, quindi, difficile che
si potrà arrivare ad una accettazione incondizionata da parte dei Paesi ostili
a questa soluzione.

I tempi, anche in caso di totale accettazione, restano
comunque lunghi. I fondi, infatti, anche nel migliore dei casi, saranno
disponibili per i Paesi che ne faranno richiesta, a partire dal 2021

Nel frattempo la Commissione Europea afferma:

“raggiungere un rapido accordo politico è necessario per
dare nuovo dinamismo alla ripresa e dare all’Europa uno strumento potente per
rimettere in piedi la sua economia e costruire il futuro”.

Nel frattempo, da quanto riportato, si potrà contare su un
“prestito ponte”  di circa 11 miliardi di
euro attraverso l’iniziativa “React Eu”, definito il Solvency Support
Instrument a sostegno delle aziende messe in ginocchio dalla pandemia. 

L’emissione di bond, andranno comunque rimborsati ai futuri
sottoscrittori….per facilitare tale rimborso, la proposta della Commissione di
Bruxelles  è di attingere nuove e future
risorse dalle tasse sulle emissioni, sulle grandi aziende multinazionali, sulla
plastica, e inserire una nuova tassa sul digitale, la “Digital Tax”.

La Presidente ha concluso il suo intervento di oggi
affermando che:

“occorre fare un ulteriore passo coraggioso verso
l’Europa della sostenibilità, lo dobbiamo alle prossime generazioni. Viva
l’Europa”.

 Bene, anche oggi ho concluso….ti ringrazio per avermi seguito in questo aggiornamento.

Sentiti libero o libera di lasciare i tuoi commenti qui sotto.

Buona Vita,

Massimo

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