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Il 2021, la trappola
per i conti correnti…anche il tuo è a rischio?

In pochi sanno perché in pochi ne parlano….

…in pochi ne parlano perché in pochi ne sanno….il risultato?

Chi rischia di pagarne “il conto” sei tu.

Ecco perché, se anche tu hai un conto corrente…se anche tu utilizzi l’Home Banking…se anche tu fai pagamenti elettronici o prelievi presso sportelli Atm, devi assolutamente soffermarti e leggere con estrema attenzione,  cosa ti aspetta nel 2021 sul tuo conto corrente.

Attenzione perché, l’ignoranza,  cioè il semplice “non sapere”, potrebbe riservarti sorprese davvero poco piacevoli.

…sono Massimo Ragazzoni, ex Private Banker per una primaria banca d’affari italiani, da 27 anni mi occupo di consulenza e formazione in economia dei mercati finanziari, nei settori che sono i tre pilastri del sistema finanziario italiano: banche, compagnie di assicurazione e Poste Italiane. Tutti elementi, questi, che metto a tua disposizione per apprendere conoscere….migliorare…tutto con un unico obiettivo:

“farti essere veramente libera/o di conoscere e, quindi, di scegliere”.

Ho ideato questa rubrica…Inform-Azione…nella quale ti racconto argomenti attuali di economia e finanza che impattano sulla tua vita quotidiana, e farlo proprio con un linguaggio semplice. L’obiettivo della rubrica, è quello di fare “educazione finanziaria”, su una serie di argomenti  complessi, ma non difficili che, come detto, impattano sulla vita quotidiana di tutti noi.  

Inizio dicendoti, lo vedremo bene nel dettaglio, che le normative che impatteranno in modo
significativo sul tuo conto corrente, dal 01/Gennaio/2021, sono due…due normative europee dalle quali parte tutto:

 “la normativa Eba e la normativa Psd2

La prima, è la normativa Eba (European Banking Authority), in italiano nota con l’acronimo ABE (Autorità bancaria Europea), è la normativa volta a regolamentare il sistema bancario europeo e, quindi, anche quello italiano. In particolare, regolamenta le esposizioni di conto corrente, quelle che tecnicamente chiamiamo: scoperti di conto…quando vai in rosso sul conto, per intenderci.

La seconda, la Psd2 (Payment Services Directive 2),  è invece la seconda normativa europea relativa ai servizi di pagamento, entrata in vigore il 13/Gennaio 2018, con il chiaro obiettivo di rendere più sicura e conveniente sia a modalità di accesso ai conti online, sia la gestione dei pagamenti elettronici in tutta Europa.

Ma dimmi Max, perché devo necessariamente conoscerne le novità?

Be’…semplicemente perché se hai un conto corrente, se anche tu fai uso di un conto online o fai
semplicemente pagamenti elettronici, o anche tu come me fai prelievi agli sportelli Atm, entrambe le normative impatteranno anche sul tuo conto.

Ma lascia che ti spieghi…ti servirà “conoscere”, per evitare tristi sorprese.

Orbene, dal 1/Gennaio/2021, tutte le banche europee e quindi anche la tua,  dovranno necessariamente adeguarsi a queste due normative. Come ti ho accennato sopra, la normativa Psd2 è addirittura già in vigore dal 2018.

Ma vediamole singolarmente, così da evidenziare quali impatti avranno sul tuo conto corrente.

  • La prima, è la normativa “Eba”.

La normativa ha, innanzitutto, l’obiettivo di regolamentare gli scoperti di conto corrente…quindi l’utilizzo improprio della liquidità diciamo cosi “non tua”. Nello specifico, prevede che, se andrai in rosso sul tuo conto corrente, rischierai non solo di essere  segnalato presso la Centrale Rischi (in banca la chiamano CR), con il conseguente blocco dell’accesso al credito futuro, ma anche di vederti bloccato il conto e gli eventuali addebiti diretti tramite Rid.

È, questo,  uno degli effetti pratici, di gestione e prevenzione di un elemento del quale ti ho spesso
parlato in altri miei interventi: l’aumento degli Npl (Non Performing Loans – Crediti Deteriorati) nei portafogli delle banche.

Vediamo però di fare chiarezza sul questo punto.

Innanzitutto, devo fare una distinzione: sei un “privato o un’azienda”?  Vedremo perché è così importante questa distinzione.

In entrambi i casi, per incorrere nelle conseguenze previste dalla normativa, dovrai superare  la c.d. “soglia di Vigilanza”. Questa soglia, è determinata da tre elementi che devono presentarsi contestualmente:

1)  Importo dello sconfinamento massimo consentito. Per questo primo elemento, esiste una differenza a seconda proprio che tu sia un privato o un’azienda. Nel primo caso, cioè se sei un privato, la soglia è di euro 100,00 (cento,00), nel secondo, se cioè sei un’azienda, la soglia aumenta a euro 500,00 (cinquecento,00).

2)  Una percentuale di esposizione totale. Indifferentemente che tu sia un privato o un’azienda, la percentuale è dell’1% sul totale delle tue esposizioni.

3)  Il periodo di tempo entro il quale permarrà la situazione di scoperto, periodo  che la normativa quantifica in 90 giorni.

Esempio: “su una linea di credito di 100.000 euro, la soglia pre-modifica era 5000 euro…adesso post-modifica, è di 1000 euro”.

Attenzione quindi…ecco cosa accadrà se dovessero verificarsi questi tre fattori:

1)  la banca provvederà alla tua iscrizione nella Black List della Centrale Rischi come “credito in default”.  A quel punto, non potrai più avere accesso al credito. Un bel problema per il futuro.

2)  Blocco automatico, di tutte le “autorizzazioni permanenti di addebito in conto”. Oltre alla segnalazione in Cr, quindi, un’altra conseguenza rischia di abbattersi come una scure sulla testa dei clienti che si troveranno nella condizione sopra descritta. Le autorizzazione degli addebiti in conto verranno automaticamente sospesi così che non potrai più ricevere addebiti automatici (es. pagamento automatico delle utenze o di rate di finanziamenti in corso), se questi non risulteranno coperti dalla liquidità in conto. Attenzione perché, se sei un’azienda, avrai anche il blocco dei pagamenti degli stipendi ai tuoi dipendenti. 

La normativa ha, di fatto, l’obiettivo di creare una serie di regole e criteri più stringenti nei rapporti tra banca e clienti così da definire una nuova classificazione di “crediti/clienti in default”. Dal primo gennaio 2021, quindi, le banche dovranno classificare come “clienti in stato di default”, quei clienti che per tre mesi risulteranno “inadempienti” verso le obbligazioni (obblighi) contratte con la banca.

Diverso, quindi, rispetto a ciò che era previsto fino al 31/Dicembre/2020. La normativa pre-riforma prevedeva, te lo ricordo a titolo di ripasso, che il cliente fosse considerato “in stato di default”, con pagamenti arretrati per più di 90 giorni e in misura del 5% del debito totale. Come abbiamo visto, con la nuova normativa, la percentuale di soglia è stata abbassata all’1%. Inoltre, il cliente dichiarato in stato di default, una volta sanata la propria posizione, resterà in stato di
default per un ulteriore periodo di 90 giorni. In precedenza, lo stato di default cessava contestualmente al ripristino della posizione.

La ciliegina sulla torta è che le banche, hanno completamente perso la propria autonomia
decisionale in tema di flessibilità nella gestione dei rapporti di conto corrente. A rischio quindi, tutti i conti correnti degli italiani, un rischio sicuramente accentuato proprio da questo delicato momento di crisi economica e di ricorso agli sconfinamenti.

E’ proprio vero, quindi, che il 2021 sarà una bella trappola per i conti correnti italiani evidentemente a rischio. Lo è anche il tuo????

A questo punto, lasciami fare una precisazione…precisazione che ritengo estremamente utile ad
introdurre e sostenere la raccomandazione in merito agli sconfini in conto…una premessa che, oltretutto,  ritengo dovuta anche per correttezza d’informazione.

Gli sconfinamenti in conto corrente, “non sono un tuo diritto”….anzi….sono una vera e propria “concessione” che ti fa la tua banca.

Si…lo so, starai sicuramente pensando: “una concessione che però la banca si fa ben pagare”….giusto?

E’ ciò a cui stavi pensando vero?

Bè certo, la banca ti fa una concessione con lo scoperto ed è giusto che questa “concessione” te la
faccia pagare…Ti ricordo, infatti, che lo sconfinamento ti permette di utilizzare soldi che non hai…non sono soldi tuoi ma della banca. Ricorda che, per ogni concessione di scoperto, la banca si assume il rischio di un’eventuale inadempienza rispetto al recupero di tale liquidità. Le commissioni che ti chiede sullo scoperto, sono quindi, soltanto il “premio” che la banca ti chiede
per coprirsi da questo rischio.

Attenzione…..non sto prendendo le difese della tua banca…sto esclusivamente facendo un ragionamento logico e tecnico….come sai, infatti, non entro nel merito del giudizio
personale ne della valutazione delle spese che la tua banca ti fa pagare.

Un raggio di sole però c’è…ecco la buona notizia. Per quel che riguarda gli sconfinamenti, ti ricordo che, se questi erano stati preventivamente autorizzati dalla tua banca (nel pieno rispetto delle proprie politiche di credito), la stessa potrà continuare a permetterti di farli in base agli accordi contrattuali precedentemente stipulati. Questi sconfinamenti, quindi, non rientreranno nel rischio previsto dalla nuova normativa. Significa che, se avevi uno sconfino autorizzato in
precedenza dalla banca, allora potrai continuare ad utilizzarlo e il tuo conto corrente è al sicuro.

Fermo, fermo Max….quindi stai dicendo che, se sono in arretrato ad esempio con più rate del mio finanziamento,  non verrò segnalato?

Ok, bella domanda….bella e lecita. Come sempre faccio, lascia che ti risponda riportandoti
gli estratti della normativa….se hai dubbi, ti suggerisco di rivolgerti al tuo istituto di credito e verificare con il funzionario come è stata recepita e applicata da loro la nuova normativa. Posso completare la risposta, informandoti sul fatto che, le situazioni debitorie nate  a causa della Pandemia, vengono gestite in modo del tutto soggettivo a seconda della banca in questione.

A puro titolo di esempio, ti riporto l’operato di due banche italiane.

Banca Sella ha specificato che, le richieste di sospensione del pagamento di finanziamenti
arrivate in questo periodo, non comporteranno la conseguente segnalazione in Cr e la relativa classificazione in “crediti in default”.

La Direzione di Banca Intesa, ha invece dichiarato che: “ogni caso fa storia a se e viene gestita ogni singola posizione, nel dettaglio”.

Due atteggiamenti che, come puoi comprendere, sono decisamente diversi.

Il Centro studi di Unimpresa, in relazione alla nuova normativa Eba dichiara:

“la stretta dell’Eba potrebbe comportare non solo un’esplosione degli Npl detenuti nei bilanci delle banche, ma anche una sensibile riduzione del credito bancario a imprese e famiglie”.

Il Vicepresidente di Unimpresa, Salvo Politino, aggiunge:

“l’Eba ha scritto queste norme, per arginare la crescita dei crediti deteriorati, ma temo che si
otterrà l’effetto contrario e per una ragione molto semplice: le banche concederanno meno prestiti e saranno costrette a chiedere alla clientela, sia imprese che famiglie, di rientrare delle precedenti esposizioni. Ragion per cui, proprio le imprese e famiglie si troveranno in difficoltà”.

L’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, dichiara:

“troppa rigidità con la Pandemia, si rischia un’ondata di cattivi pagatori”

Veniamo invece alla seconda normativa.

  • La Psd2 (Payment Services Directive 2)

Come ti ho già accennato,  è la normativa europea relativa alla tutela dei  servizi di pagamento elettronici effettuati tramite carte di credito o di debito ma anche tramite i sistemi di home banking, contro eventuali usi fraudolenti degli stessi.  Entrata in vigore già il 13/Gennaio 2018,
ha  il chiaro obiettivo di rendere più sicura e conveniente la gestione sia degli accessi ai conti online, che dei pagamenti elettronici in tutta Europa.

Vediamo perché dovrai prestarvi attenzione dal primo gennaio 2021.

Come sempre faccio, lascia però che possa inquadrare bene il mondo dell’Home Banking e delle
operazioni ad esso collegate. Faccio, quindi, il mio passo indietro.

Il 2020 è stato, senza dubbio, un anno importante dal punto di vista dello sviluppo del “digital
banking”, registrando un incremento di circa il 42% di cittadini che hanno utilizzato servizi online…come riportato da un’analisi condotta da Mastercard.
La stessa analisi, ha anche evidenziato che, proprio spinti dalla necessità di  utilizzare l’home banking (spinta ricevuta dalle misure di lockdown), gli stessi clienti si sono abituati a questo nuovo modo di fare e pensare alla banca. La stessa analisi evidenzia anche un altro aspetto: nel prossimo futuro, circa il 62% degli stessi cittadini, abbandoneranno il vecchio sistema bancario
(quello cioè fatto da filiali fisiche), a favore delle banche online.

Nonostante queste rosee previsioni, i maggiori player della così detta “tecnofinanza”, esprimono dubbi e perplessità rispetto alla possibilità, “concreta di monetizzare i propri prodotti/servizi così da produrre reali profitti”. Secondo quanto riportato dal Ceo di “Bunk”, Ali Niknam”:

“non tutti i player presenti nel settore, riusciranno a superare la crisi pandemica. Chi riuscirà a sopravvivere, si troverà poi la strada in discesa verso un futuro roseo”.

Una situazione davvero molto delicata, quindi, quella dell’Home Banking…situazione nella quale, come sempre avviene nel mondo della finanza, i “grandi” trarranno enormi vantaggi. È ciò che sta accadendo, ad esempio, tra JPMorgan e Barclays, interessate all’acquisizione di “Starling Bank”.

L’elemento fondamentale che, negli ultimi anni ha consentito alle banche digitali, di acquisire
importanti quote di mercato strappandole alle banche tradizionali, è stato quello delle commissioni. Commissioni decisamente più competitive rispetto a quelle applicate dalla “cugine banche tradizionali”.

Ma come sappiamo, il tempo corre…l’economia cambia….a volte in maniera assai repentina e totalmente inaspettata.

Allo stesso modo, anche queste nuove realtà hanno dovuto fare pesanti conti con le conseguenze della pandemia.

Mi spiego.

La crisi pandemica, trasformata subito in crisi economica, ha subito creato un forte rallentamento
dei consumi. Il lockdown generalizzato e prolungato, ne è la causa. Le misure restrittive della circolazione,  ha determinato una forte diminuzione delle operazioni fatte con pagamenti
elettronici (carte credito/debito) ma soprattutto, si è registrato un drastico calo delle operazioni fatte presso sportelli automatici, i così detti Atm. La conseguenza inevitabile, è stata una significativa diminuzione delle commissioni di prelievo. Fatta questa dovuta introduzione e premessa, entriamo nel vivo dei due aspetti che interessano e avranno un importante impatto sul
tuo conto corrente, con l’adozione della normativa Psd2.

  • Accesso al conto home banking:

Per poter fare l’accesso al tuo conto corrente online, e fare da questo pagamenti, ti sarà richiesto una “doppia autenticazione”, come ad esempio la password e l’impronta digitale o il riconoscimento facciale o un secondo codice di accesso. Attenzione quindi perché, questa procedura potrebbe non essere di così facile applicazione per qualcuno. Un eventuale errore, purtroppo, potrebbe portarti al blocco dell’operatività sul conto.

  • Prelievi da sportelli Atm e utilizzo carte di pagamento.

Anche i prelievi da sportelli Atm e l’utilizzo delle carte di pagamento (bancomat e carte di
credito), meritano un attimo della tua attenzione. Vediamo di comprendere perché e di cosa si tratta.

Innanzitutto, lascia che spieghi il significato di Atm. È l’acronimo di “Automated  Teller  Machine”…lo sportello automatico, che puoi utilizzare per fare alcune operazioni (solitamente prelievi, versamenti, estratti conto o di movimento conto).

Ecco il punto di attenzione:

presta attenzione ai prelievi effettuati su sportelli  Atm di una banca diversa dalla tua (non mi riferisco alla diversa filiale, ma proprio alla diversa banca). In questo caso, potresti trovarti aumentate le commissioni di prelievo. Una raccomandazione, quest’ultima, che mi sento di fare
soprattutto se sei cliente di una banca online cioè che non utilizza filiali fisiche sul territorio. In questo caso, ti suggerisco di rivolgerti al call center della tua banca e verificare se e come sono state modificate le condizioni applicate sui prelievi da sportelli Atm. Nel caso invece tu fossi di
una banca, diciamo tradizionale, allora ti suggerisco di fare prelievi esclusivamente da sportelli Atm di filiali della tua banca. Due passi in più, possono risparmiarti sorprese in termini di spese pagate oltre a far bene alla tua salute 🙂

  • Utilizzo di carte bancomat o carte di credito,

Vediamo le principali novità introdotte dalla normativa dal 01/Gennaio/2021. L’obiettivo della normativa è, neanche a doverlo sottolineare, la volontà di orientare e stimolare l’utilizzo di pagamenti elettronici così da agevolare le operazioni e combattere l’evasione fiscale.

La novità principale introdotta dalla normativa riguarda il raddoppio della soglia massima prevista per i pagamenti così detti “contactless”…cioè i pagamenti che puoi fare semplicemente appoggiando la tua carta al Pos. Un vantaggio pratico, quindi, che si traduce nella possibilità di fare pagamenti senza l’utilizzo del contante e per importi maggiori senza dover digitare il tuo codice segreto (Pin) per autorizzare l’operazione. La nuova soglia, è stata innalzata a 50 euro contro i precedenti 25.   

Un sicuro vantaggio, ma…….attenzione alle truffe. Già prima della normativa, infatti, erano state più volte segnalate, alle autorità competenti, truffe sui pagamenti effettuati con il sistema contactless. È infatti sufficiente dotarsi di un dispositivo Pos portatile, essere molto vicino a chi possiede una carta, per riuscire a “catturare” il segnale wireless che permette l’autorizzazione dei pagamenti.

Il suggerimento è di prestare attenzione alle tue carte…presta attenzione, soprattutto ai luoghi
particolarmente affollati (ad es. treni e autobus) nei quali, proprio a causa della vicinanza con gli altri, potresti essere esposto a questo rischio. Se dovessi accorgerti di anomalie sui tuoi addebiti in conto o se, ti capitasse di smarrire la tua carta, provvedi immediatamente al suo blocco con il call center dedicato.

Ok…prima di concludere, lascia che ti dia un suggerimento da ex Private Banker  di una grande banca, quello che ho definito:

“il mio suggerimento 10+”

“coltiva, sempre, il rapporto personale con le figure interne della tua banca. Se hai un consulente di riferimento, bene coltiva la relazione con lui. Fai si che i vostri incontri, siano finalizzati anche alla cultura finanziaria. Se invece non lo hai, allora cercalo 🙂 …in alternativa puoi sempre contattarmi…anche se non mi occupo più di rapporti con la clientela privata, sarò molto felice di darti qualche suggerimento”.

Penso, e anzi lasciami dire che sono certo del fatto che, avere un buon rapporto, una buona relazione con i funzionari della tua banca, ti aiuti ad avere e fare chiarezza nel complesso mondo bancario. Attenzione….ho scritto “complesso”…..perché tale è…un atteggiamento quindi che ti consentirà di comprendere a fondo i cambiamenti e ti agevolerà  nell’adozione di uno stile
di comportamento coerente con l’evoluzione normativa del sistema bancario.

Ok, allora lasciami ricapitolare i punti di attenzione:

1)  Attenzione agli sconfini di conto non autorizzati

2)  Attenzione al tuo home banking, l’accesso al tuo conto online

3)  Attenzione ai prelievi  Atm in sportelli che non siano della tua banca

4)  Suggerimento “10+”, se ancora non lo hai, cerca un consulente dedicato con il quale creare una solida relazione e che possa aiutarti a sviluppare una sana cultura finanziaria…in alternativa, ricorda che hai me 🙂

Bene…anche per oggi ho concluso. Sono certo che questo intervento sarà di tuo interesse…come sempre, quindi, ritieniti libera o libero, di lasciarmi qui sotto i tuoi commenti…sarò
felice di leggerli e se lo vorrai, di approfondire altri argomenti di tuo interesse.

Ricorda che:

“la conoscenza ci rende liberi di scegliere e di scegliere  consapevolmente”.

Buon Anno e, come amo dire, Buona Vita.

Massimo

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